1.10a 1451-1500 Medicina, Cervello e Chirurgia Cranica nei libri a stampa

 

1472-1474. Ventricoli cerebrali e gli organi di senso.

Il disegno di Johann Lindner di Mönchburg (1440-1524), storico tedesco, è ispirato al De Anima di Aristotele e riprende l’eterna discussione tra l’anima e il corpo sorta col cristianesimo dall’interpretazione della Genesi che ne diede Agostino d’Ippona (santo) che ha ammesso che le facoltà superiori dell’uomo (conoscitiva, discriminativa, ecc.) cioè l’anima fossero alloggiate nel cervello ed esattamente nei ventricoli  cerebrali per cui il concetto di localizzazione ventricolare divenne una dottrina cristiana.

1a. L’organo della vista sta nell’occhio dove c’è l’umore cristallino, al centro della pupilla, che ha un certo colore in modo che si possa vedere ogni cosa. 1b. Le azioni sono le seguenti : percepire ciò che ricade nel dominio dei sensi. Diverse cose sensibili sono percepite attraverso l’intervento dei diversi sensi. La vista è un senso che percepisce un oggetto corporeo in modo non mediato [senza trasferimento materiale corpo-occhio].     2a. La prima cellula della parte anteriore del capo è l’organo che si adatta alla natura dell’uomo, anzi non mantiene a lungo la percezione perchè l’immagine sensibile non è conservata se manca l’oggetto della conoscenza. 2b. Si dice sensibile tutto ciò che è conservato nel cuore come il tatto e la vista. Tuttavia in questa prima cellula risiede la radice della percezione sensibile che ha il suo fondamento nel capo in quello che è il cervello. 3. La seconda cellula della parte anteriore del capo è l’organo della virtù immaginativa che è di natura secca ed è fatto in modo da conservare gli aspetti sensibili anche in assenza dell’oggetto. 4a. La terza cellula collocata al centro del capo secondo alcuni è l’organo della fantasia e dispone gli aspetti dell’immaginazione conservativa e tra l’immaginazione e la valutazione naturale, secondo altri invece non sa effettuare una precisa distinzione (immaginazione/distinzione). 4b. Secondo altri il fantasma dell’anima risiede nella fantasia la quale consiste nel senso che governa le cose probabili, ma secondo altri la fantasia elabora cose probabili e improbabili con uguale capacità. 5a. Nella parte posteriore del capo la prima cellula ha natura di acqua. Il suo compito è ricevere la percezione degli aspetti sensibili ed è un organo estimativo e cognitivo. Negli animali infatti è solamenta estimativa, nell’uomo è cognitiva. 5b. Secondo altri questa parte è riservata solo alla percezione delle cose sensibili. 6. L’ultima cellula è l’organo della capacità memorativa che è di natura secca e il suo compito è di trattenere le percezioni degli aspetti sensibili, si chiama infatti memorativo. 7. L’organo dell’udito è distanziale anteriormente ma in distante c’è il timpano che è nell’orecchio una pellicola sottoforma di foglio che si riempie [sic!]. 8. L’organo del tatto è un certo reticolo esteso per tutto il corpo ed è percettivo e si esercita grazie ad organi tattili che funzionano ciascuno secondo la propria natura e ciascuno rappresenta l’immagine delle cose toccate. 9. L’organo del gusto distante ed è fatto di carne morbida e porosa che ricopre la lingua da tutte le parti e c’è un certo nervo lungo tutta la lingua. 10. Questo è quell’organo che ha un senso naturale che si esercita all’esterno e consente percezioni precise. 11. L’organo dell’odorato si compone di due cavità nel naso e simili a due mammelle nel capo [le narici]. [Tradotto da Brumana Angelo] Le altre annotazione in alto ripetono schematicamente le teorie mediche del tempo che riprendono quelle dei filosofi naturalisti e soprattutto dallo scritto De Anima di Aristotele.

 Da un manoscritto (f. 93r figura con organi di senso) riguardante il De Anima di Aristotele che si trova nella  Biblioteca della Collezione Wellcome. https://commons.wikimedia.org /wiki/File:Aristoteles,_De_anima_Wellcome_L0044182.jpg

 

 

 

 

1493. KETHAM, Fasciculus Medicinae.

E’ una raccolta medica antica composta da diversi saggi. La prima edizione e questa furono pubblicate dai fratelli Giovanni e Gregorio Gregorius a Venezia, che avevano già stampato due opere mediche in precedenza.
I saggi trattano temi centrali della medicina del tardo Medioevo. Forniscono informazioni sulle procedure diagnostiche come l’uroscopia e la conoscenza dell’anatomia e della ginecologia, trattamenti come il salasso secondo le regole astrologiche, il trattamento di alcune malattie come la peste e la cura per le ferite.
Una caratteristica distintiva del Fasciculus è l’immagine ricca e colorata: include dieci xilografie di alta qualità. Inizialmente erano state pubblicate solo due illustrazioni mediche: un’illustrazione dei tre ventricoli cerebrali in Philosophia naturalis di Alberto Magno, stampato da Battista Farfengo a Brescia nel 1490, e un diagramma di salasso in una raccolta fiamminga di testi chirurgici (Löwen 1481).
La richiesta di pubblicazione dopo la sua prima messa in circolazione come incunabolo nel 1491 fu così alta che furono pubblicate 20 ristampe nei successivi 30 anni circa.
Johannes de Ketham (circa 1415-1470) non fu né l’autore né il collezionista dei testi, ma piuttosto l’editore. Probabilmente possedeva uno dei manoscritti che usava come modello per la stampa. Poco si sa di Ketham stesso. Si presume che sia venuto al mondo come Hans Kellner di Kirchheim a Kirchheim unter Teck intorno al 1415. Successivamente è emerso come professore di medicina a Vienna, dove ha usato e raccolto la raccolta di testi per le sue lezioni. Presumibilmente si esercitò come medico, fu coinvolto in discussioni politiche e morì a Ofen nel 1470.
Il lato con la prima incisione su legno comprende il nome Petrus de Montagnana, professore di chirurgia a Padova. Inoltre si menzionano: Petrus de Taussignano autore di un trattato di peste, Mundinus de Luzzi un anatomista bolognese che creò il primo manoscritto contenente esercizi di dissezione pratica per i suoi studenti nel 1316, così come Rhazes, un medico e filosofo in Persia tra il IX-X secolo, uno dei più famosi medici arabi come autore di un saggio sulle malattie infantili. Il nome Ketham si affianca alla descrizione che afferma che i saggi compilati sono di noti medici
Edizioni medioevali.
Questo lavoro si riferisce a una raccolta di testo contenente due trascrizioni medievali. I manoscritti furono pubblicati per la prima volta come incunabolo nel 1491. Fino a quel momento, erano stati pubblicati calendari e documenti a pagina singola con spiegazioni mediche, ma nessun libro illustrato. Nel giro di pochi anni sono emerse diverse edizioni con traduzioni in varie lingue europee.
Ketham non si definiva un “Medicus” ma piuttosto un “Dominus Alamanus”. Quindi non si unì alla schiera dei famosi autori, ma pubblicò piuttosto i testi.
Le xilografie erano innovative al tempo. Gli artisti hanno abbozzato i disegni complessi in forma lineare sul blocco di legno. Quindi il blocco di stampa è stato tinto in modo che le linee fossero riempite di inchiostro e pressate su carta. Le composizioni di immagini piatte sono impressionanti poiché presentano molti dettagli e sono elaborate con precisione.
Il Fasciculus offre l’opportunità di familiarizzare con il corpo e i concetti medici del Medioevo. L’umanità era percepita come parte del mondo divino, un microcosmo nel macrocosmo dell’universo.
C’erano pochi medici formati durante il Medioevo poiché esisteva solo un numero limitato di università. Si presentano nel testo e nell’immagine come insegnanti, anatomisti e medici curanti. Le xilografie illustrano anche pazienti e assistenti che seguono le istruzioni del proprio medico. L’emergere e il trattamento di malattie incentrate sulla Dottrina dei Quattro Umori, che dipendeva dai segni dello zodiaco e delle stagioni. Il salasso doveva essere fatto al momento giusto e nelle parti pertinenti del corpo. L’interno del corpo era in gran parte sconosciuto, nonostante l’alto numero di morti, e la conoscenza del corpo femminile era persino tabù segreta. Il Fasciculo guarda dettagliatamente ferite, malattie infantili e la peste, che erano tutte considerate un vero pericolo.
Da https://www.mmbm.ch/ketham-en.html.

Johannes de Ketham, Fasciculus Medicinae, 1493

In comincia el dignissimo Fascuculo de Medicina in Volgare el quale tracta di tute le infirmitate del corpo Humano & de la Anatomia de quello: & multi altri Tractati composti per diversi Excelentissimi Doctori con auctorita e Testi provati: & prima la exposition del colore delle Urine e iudicio di quelle.”

L’ambiente descritto è quello di uno studio medico in cui i pazienti (in basso) sono in attesa ciascuno con il proprio cestello contenente la matula, il contenitore di urine da presentare al medico. In alto sopra una mensola una serie di libri di Aristotele, Ippocrate, Galeno, Avicenna, Ali Abate (Ali ibn al-Abbas al-Majusi) Medico Persiano (m. 994), Rasis, Mesue (Yùahannà ibn Màsawaih, Medico cristiano giacobita nato a Maridin sull’Eufrate e molto al Cairo nel 1015), Averroe sotto i quali, in caratteri cubitali, il nome di Pietro Montagnana che legge un libro aperto alla sua destra, scrive su un libro che ha innanzi  e alla sua sinistra il libro di Plinio. Sotto lo scranno altri libri.

Due pagine con, a sinistra, un anziano consultato sulla matula (contenitore delle urine) presentata da un giovane, a destra, e nella pagina accanto un corona di matule con le urine che in alcune edizioni sono state colorate in sfumature graduate da un giallo chiaro ad un giallo-rosso come riferimento per le valutazioni patologiche del caso.

Viene riportato il dettaglio di una immagine in cui ci sono quattro riferimenti alla testa, da sinistra:  Senso comune, Cellula della immaginazione, Cellula estimativa ovvero cognitiva della ragione, Cellula della memoria.

Pur non essendo rappresentati nell’immagine il testo nei cerchi fa riferimento alle funzioni dei ventricoli cerebrali già descritti nei tre ventricoli che illustrano una interessante immagine contenuta nella Philosophia Naturalis di Alberto Magno (1206-1280) stampata da Battista Farfengo a Brescia nel 1490, in cui sono disegnati tre cavità all’interno del cervello denominati “I, II e III ventriculus”.

Dettaglio dell’immagine a piena pagina che mostra due segni zodiacali. Uno sulla testa: ” Ariete è segno del mese di marzo. E’ male medicare nella testa, e allora qualunque sarà percosso ne la testa, over morirà, over remarrà storpià. Il secondo è sul collo: Tauro è segno del mese de aprile: non è bono medicar occhio, collo, nè glola, e fare gargarismi.

Dettaglio dell’immagine a piena pagina che mostra una sola linea che indica la testa, ma si prolunga fuori dal testo senza contenere una didascalia.

Infermità del capo (a sinistra) Litargia, cioè oblivione; Cefalica, id est dolor di testa; Cascamento di capegli, Lamphilargia tutto nel fronte e drietro; Ogni calore deambulante di ventosità, la quale trascorre de luogo in luogo (a destra) Melanconia, Mania, Frenetico, Menopeia nel fronte davanti e de drieto, Emptoica (= Emoftoe), cioè sputo di sangue, Empiema cioè apostema intrinseco,  Pleuresi, Ptisi, Sputo di catarro, Flusso di occhi.

A sinistra l’immagine mostra un “teatro anatomico” con il docente che fa lezione su ciò che l’operatore settore (sul cui beretto è scritto “… boia”) con un assintente che indica con una bacchetta ciò di cui si parla. Ai lati del settore due personaggi con cintura e copricapo, uno dei quali appoggia la mano destra su dorso del settore.

A destra, una pagina di testo in cui è presente un incipit “Comincia la Anathomia overo dissezzione del corpo humano: composta e compilata per el famosissimo & esimio doctore del arte & de medicina maestro Mundino.”

Qui finisce el fasciculo de Medicina Vulgarizato per Sabastiano Manilio Romano Estampato per Zuane & Gregorio di Gregori. Nel MCCCCLXXXXIII adi V Februario in Venexia.