1666. BARTHOLINI, THOMAE

1666. THOMAE BARTHOLINI, Casp. Fil., ANATOMIA, Ex Caspari Bartholini, Parentis Istitutionibus, Omniumque Recentiorum & propriis Observationibus, Tertium ad sanguinis Circulationem Reformata, Cum iconibus novis accuratissimis: Additur & huic Postremae Editioni Th. Bartholini Appendix de Lacteis Thoracis & Vasis Lymphaticis. Hagae Comitis, Typographia Adriani Vlacq. MDCLXVI.

Thomas Bartholini è nato a Copenaghen nel 1616. Il padre Kaspar Bartholini (medico illustre) lo avviò agli studi di Medicina. Si recò a Padova dove studiò anatomia con Johann Vesling. Nel 1645  conseguì il dottorato in Medicina. Insegnò Anatomia all’Università di Copenaghen dove praticava la dissezione per la quale fece costruire un locale apposito detto Dumus Anatomica.  Muore ad Hagestedgaard nel 1680.   Ritratto

Indice

Immagine.

LIBER III. DE SUPREMA CAVITATE. DE CAPITE.

LA CAVITA’ SUPERIORE. IL CAPO (o LA TESTA). E’ la terza cavità anatomica descritta dal Bartholini (la prima è il DE INFIMO VENTRE o CAVITA’ INFERIORE, la seconda il DE MEDIO VENTRE o TORACE e la SUPREMA CAVITATE che fa riferimento al capo e alla testa e quindi al contenuto cranico: il cervello.

Il libro III inizia con la descrizione dei tegumenti cranici: capelli e cute, quindi delle membrane che rivestono il cranio ed il cervello.

CAP. II. Pagina 308.

Le membrane esterne che cingono il cranio sono due: PERICRANIO & PERIOSTIO. Quelle INTERNE, che circondano il cervello, sono ugualmente due Meningi & madri: DURA MADRE & PIA MADRE, cioè membrana spessa e sottile, che rivestono la sua cavità come la pleura nella sua media cavità & il peritoneo nell’infima cavità.

Il PERICRANIO  è una membrana sottile & molle, che riveste il cranio, origina dalla dura madre, fuoriuscendo dalle suture craniche. …

Il PERIOSTIO è una membrana sottilissima & nervosa, ed estremamente sensibile, attraverso la quale tutte le ossa, esclusi i denti, hanno intorno una sensibilità. …

LA MENINGE SPESSA o membrana più dura, altrimenti detta DURA MADRE, per lo spessore e la durezza, & …, riveste all’interno tutto il cranio, tutti i suoi seni & cavità; e anche alla sua base aderisce fermamente. …

Il movimento del cervello, consta di una diastole e di una sistole, è continuo, come si può vedere nelle ferite al capo [nei neonati & nei forti dolori al capo, come ha osservato Fabr. Hildanus] …

Figure pg 311. TEGUMENTI E MENINGI DEL CERVELLO.

… Fig. II. Asportata la calotta cranica si scoprono gli involucri del cervello. -AA. Dura meninge cerebrale che ricopre la parte sinistra. -bbb. Vene e arterie sparse su di essa. -CCC. Cervello rivestito dalla pia madre. -dd. Solco cerebrale. -eeee. Vasi sparsi sulla superficie della meninge sottile. -F. Dura meninge ribaltata all’esterno. -GGG. Seno superiore scavato nella dura meninge.

Figura a pagina 315. PARTE DESTRA DEL CERVELLO E VENTRICOLI.

F. Osso frontale. -G. Osso occipitale. -HH. Cervello dal lato sinistro con la sua meninge spessa che la ricopre. -III. Meninge spessa destra pendente. -KKK. Falce. -L. Falce all’estremo della cristagalli. -MMM. Seno superiore della falce. -NN. Seno inferiore della falce. -O. Seno laterale destro maggiore [seno trasverso destro]. -P. Seno superiore della falce che confluisce nel seno laterale. -Q. Seno quarto tra il cervello ed il cervelletto [seno retto]. -R. Seno quarto alla confluenza con il seno laterale. -S. Dotto comune dei sani laterali. … -VV. Fessura cerebrale magna. -x. Parte inferiore ed esterna del ventricolo destro, dove un ramuscolo della carotide interna penetra fino al plesso coroideo. -y. Parte posteriore e più ampia del ventricolo destro. -z. Parte del ventricolo destro aggettante nella cavità subrotonda [corno temporale del ventricolo laterale destro]. -a. Parte del ventricolo destro superiore & interna del corpo sub calloso. -b. Ventricolo destro comunicante & l’orificio del terzo o medio ventricolo [forame di Monro]. -ccc. Plesso corioideo ghiandoloso. -dd. Radice del midollo spinale. -e. Radice del midollo spinale che continua nel cervello. -ff.Corpo calloso. -gggg. Parte postero & inferiore del cervello, proseguimento del corpo calloso, cavità che forma il ventricolo destro. -hh. Cervello sinistro che appare sotto la falce. -ii. Arteriole del ventricolo destro che raggiungono la superficie.

CAP. III. Pagina 316.

DE CEREBRO EJUSQUE MEDULLA IN GENERE. IL CERVELLO ED I SUOI MIDOLLI IN GENERALE.

Dentro il cranio una sostanza molle e bianca si divide in tre parti: CERVELLO o parte anteriore; il CERVELLETTO o parte posteriore, & una parte profonda, che termina nel cervello; MIDOLLO bianco, che altri confondolo con il cervello, noi in verità così spieghiamo.

Il cervello generalmente diviso in parte esterna e parte interna.

La parte esterna detta propriamente e strettamente CERVELLO, è tutto quello che si vede dall’esterno e appare molle, di colore cinereo (grigio) o leggermente giallastro con numerose vene che sembrano da esso originare. E questa sostanza esterna è quasi come una corteccia.

La parte interna è tutto ciò che rimane interno e nascosto, più duro e compatto, che possiamo chiamare MIDOLLO, in cui vi sono i così detti ventricoli, che non sono veramente cervello, così infatti Differiscono dallo stesso cervello e midollo per 1. la Sede. 2. il Colore. 3. la Consistenza. 4. l’Intervallo delle linee (?). 5. le Dimensioni. 6. la Morfologia. 7.  le Cavità quali nel midollo, non nel cervello (?). 8. Nobiltà [di funzione: i ventricoli fin dai tempi di Galeno erano ritenuti sede di funzioni superiori].

Si osserva dunque che la parte bianca del cervello è immersa in quella cinerea [grigia] come l’umor cristallino nella vitrea. E si può [dire] di due sostanze, bianca e grigia, …

La sostanza mediana bianca o Midollo la dividiamo in parte globosa o rotonda, & oblongata.

Globosa, che noi chiamiamo capo del  midollo, simile ad una figura Calva, & di dimensioni maggiori, ha in sè tre cavità o ventricoli volgarmente detti.

Oblongata, che noi chiamiamo coda del midollo, che origina immediatamente dalla parte globosa, in qualche modo con l’aspetto di un tronco, in cui è inciso il calamus scriptorius [l’estremità inferiore del IV ventricolo tra i due corpi retiformi / the lowest portion of the floor of the fourth ventricle, situated between the restiform bodies], o altrimenti detto quarto ventricolo; in cui abbiamo stabilito che possa esserci la vera generazione dello spirito animale.

E questo midollo oblongato è di tutti i nervi, ovunque essi siano, principio ed origine; il cervello in realtà non [è] l’origine dei nervi, contro cui porta l’opinione comune (?).

E’ in realtà possibile considerare questa medulla oblongata divisa in due parti: o quella che si trova dentro il cranio, e dunque da cui i nervi originano, che viene attribuita al cervello; o quella che si trova extra [fuori] dal cranio, & discende nella spina [vertebrale], detta medulla spinalis.

La Grandezza del cervello umano è considerevole in proporzione al suo corpo, come ebbe a dire Aristotele. …

Figura a pagina 319. CERVELLO, LATO SINISTRO.

aa. Orecchia sinistra. –bb. Cute pendente dal capo. -cc. Parte dell’osso frontale. -d. Orbita dell’occhio. –eee. Cavità cranica, in cui è contenuta la parte inferiore del cervello. –ff. Meninge spessa [dura madre] pendente. –hhhh. Cervello sinistro rivestito dalla meninge sottile [pia madre].  –iii. Fessura magna sinistra [scissura di Silvio] situata sopra l’origine del midollo spinale. –kk. Radice sinistra del midollo spinale, che appare al fondo della scissura magna [di Silvio], con nuovo accenno di scissura, & vasi distribuiti in quella sede. –llll. Scissure cerebrali, in cui si trovano i rami dell’arteria carotide. –mmmm. Propaggini dell’arteria carotide nel seno laterale maggiore di sinistra. –nn. Seno laterale maggiore sinistro [seno trasverso sinistro] inciso troppo sottile. –oo. Seno laterale sinistro minore. –P. Seno laterale minore all’ingresso col maggiore.

Perché il cervello ha gli anfratti [le scissure]? La superficie esterna del cervello è ricca di anfratti [scissure], e di circonvoluzioni, con giri vari dall’aspetto di intestino: che non è fatto per l’intelletto per dirla con Erasistrato, né per cose fini, come volle Aristotele; né è senza fine o uso, come altri credono; ma affinché i vasi del cervellovadano protetti per quelli anfratti, nè possa esserci pericolo di rottura per il movimento continuo, soprattutto nel plenilunio, quando il cervello nel cranio si gonfia di più.

Figura a pagina 325. CERVELLETTO. CORPO CALLOSO.

AA. Il cervelletto e i suoi emisferi. –B. Processo cerebellare vermiforme.

Figura a pagina 331. GHIANDOLA PINEALE. TERZO VENTRICOLO TRA I VENTRICOLI LATERALI.

Figura a pagina 335. VENTRICOLI CEREBRALI.

Figura a pagina 343. MUSCOLI DEGLI OCCHI IN SITU.

Figura a pagina 349. MUSCOLI DEGLI OCCHI.

Figura a pagina 359. MUSCOLI DELLA TESTA E DELLA FACCIA.

Figura a pagina 431. VENE

Figura a pagina 444. ARTERIE.

Figura a pagina 459. ORIGINE DEI NERVI CEREBRALI.

Figura a pagina 463. NERVI.

Figura a pagina 467. NERVI SPINALI.

Figura a pagina 483. SUTURE CRANICHE.

Figura a pagina 487. OSSA CRANICHE.

Figura a pagina 499. BASE CRANICA.