1.16 1801-1850. Neurologia e Chirurgia Cranica / Neurology and Cranial Surgery.

 

XIX secolo. Medicina in Azerbaijan.

All’inizio del XIX secolo i khanati settentrionali dell’Azerbaijan (Shirvan, Baku, Nakhchivan, Guba, Talysh, Karabakh, Shaki, Dardand, ecc.) Furono conquistati da Rusia, mentre i khanati meridionali (Tabriz, Khoy, Ardabil, ecc. .) era stato subordinato all’Iran.
Durante la conquista russa nel 1813-1918, le cliniche russe furono aperte in tutto l’Azerbaigian settentrionale. Tuttavia prima dell’era sovietica (1920-1991), c’erano anche le tradizionali drogherie (attar dukani) nel nord dell’Azerbaijan. Nel sud (iraniano) le cliniche e gli speziali orientali dell’Azerbaijan continuarono a dominare. Abdul Khalig AkhundovLeft: Abdul Khalig Akhundov.
Nel 1892, lo studioso azerbaigiano Abdul-Khalig Akhundov gettò le basi di studi accademici sulla storia della medicina in Azerbaigian. Ha studiato e tradotto la famosa enciclopedia del IX secolo sulla farmacia di Abu Mansur Al-Haravi e altre opere. Il libro è stato stampato in Germania.
Nel 1895, fu creata la Baku Medical Society. I fondatori furono il Dr. Mammad-Reza Vekilov, il Dr. Kerimbey Mehmandarov, ecc. Dr. Khudadat RafibeyliLeft: Dr. Khudadat Rafibeyli.

Da Farid Alakbarli. Important Dates in the History of Medicine in Azerbaijan. http://www.alakbarli.aamh.az/index.files/4.htm © “Elm”. History & Heritage Website.

 

 

 

 

 

1808. GALL FRANZ JOSEPH (1758-1828) e la Dottrina del Cranio.

Franz Joseph Gall (1758-1828) è stato un medico tedesco, ideatore della dottrina frenologica. Sesto o settimo di dieci figli, nacque in Germania, a Tiefenbronn, da una famiglia di origini italiane. Il padre era un modesto commerciante di lana che spesso svolgeva anche incarichi di sindaco nella suddetta città; dopo aver intrapreso un percorso di studi letterari si iscrisse alla facoltà di Medicina di Strasburgo, diretta da Jean Hermann, nel 1777. In questa città sposò poco dopo una giovane ragazza che lo aveva aiutato e curato durante un attacco di tifo. … Attratto dalla fama di Gerard Van Swieten e Maximilian Stoll si trasferì all’Università di Vienna nel 1781, laureandosi quattro anni più tardi. Cominciò ad esercitare la professione medica, ma spese la maggior parte del suo tempo e delle sue energie nella ricerca scientifica. Gall lavorò specialmente tra Vienna e Parigi, città nelle quali ottenne un rapido successo anche grazie alla protezione che gli fu offerta da due funzionari dell’Impero: il conte Saurau e il barone von Retzer. Inoltre alcuni dei suoi più importanti pazienti furono il poeta Stendhal, il critico Auguste Comte e il politico Klemens von Metternich. Il primissimo scritto di Gall risale al 1791 ed è intitolato Philosophisch-medizinische Untersuchungen über Natur und Kunst; questo è fondamentalmente un testo di medicina pratica, una critica contro le teorie metafisiche e idealiste. Nelle teorie e in generale in tutta la medicina elaborata da Gall fu molto importante il carattere pratico, quella nota pragmatica che non fu mai assente; lo stesso Gall aveva una precisa immagine di se stesso, quella cioè di un uomo pragmatico, in grado di spiegare e rivelare le “verità della Natura” in un modo totalmente diverso da quello operato dai metafisici. Tra queste verità della natura che egli intendeva descrivere vi era anche la conoscenza dei problemi della mente e del cervello: Gall li relazionò sempre con i grandi problemi che l’uomo poteva incontrare nella società, nella vita e nel mondo. A ulteriore conferma del carattere pratico è bene ricordare che quando iniziò i primi studi (quindi circa a partire dalla metà del 1790) si munì anche di una serie di crani di animali e di uomini e cominciò a fare anche alcune dissezioni. In gioventù aveva notato che le persone con occhi prominenti erano caratterizzati da una buona memoria. Sulla base di questa ed altre osservazioni cominciò a studiare i tratti somatici maggiormente associati alle diverse abilità artistiche, arrivando a formulare i principi della teoria frenologica, secondo cui sarebbe stato possibile riconoscere le facoltà psichiche di ogni persona dall’osservazione delle protuberanze craniche, determinate a suo dire da un maggior sviluppo delle zone cerebrali sottostanti. Gall può essere infatti considerato il primo medico che studiò le aree della corteccia cerebrale e le facoltà ad esse associate. Altre sue osservazioni vennero pubblicate nel 1798, sotto forma di lettera rivolta ad un amico, sul Deutscher Mercur di Christoph Martin Wieland. …

La dottrina del cranio.

Nonostante le molte difficoltà incontrate, Gall fu il primo a studiare le varie aree della corteccia cerebrale; egli sostenne sempre che il cervello fosse formato da diverse parti connesse fra loro e che ognuna di queste parti avesse una precisa funzione nell’organismo. La “Dottrina del cranio” o, come la chiamò lo stesso Gall, “Organologia” si basava su alcuni criteri fondamentali; i più importanti:

  • sia gli uomini sia gli animali nascono con determinate facoltà innate, che Gall denominò “attitudini”. Questa può sembrare (e in effetti lo è) una semplice osservazione, forse quasi banale e risaputa da tutti; è interessante però il fatto che Gall, per darne una spiegazione più esauriente, dimostrò che (come si è già detto all’inizio) le persone con grandi capacità di memoria avevano occhi grandi e molto sporgenti.
  • il cervello è la sede dell’intelligenza. Questa constatazione fu fonte di diversi dibattiti, anche se fu considerata valida fino al momento in cui si sviluppò la vera psicologia; in questo modo Gall mise in discussione la teoria di Renè Descartes sul dualismo mente-corpo: la mente, infatti, non era più considerata separata dal corpo, ma come parte integrante dell’organismo nella sua totalità. Questo specifico punto della teoria fece sì che il problema mente-corpo rientrasse nel campo della psicologia e della biologia.
  • il cervello non è un’unità omogenea, ma è l’insieme di diverse facoltà che hanno diverse funzioni; secondo Gall, infatti, tutti i singoli nuclei cerebrali erano proprio centri per determinare le capacità e le predisposizioni della persona. Condusse molti studi specialmente nei manicomi e concluse che in totale esistono ventisette facoltà, di cui diciannove presenti propriamente negli uomini e negli animali. Proprio per la grandissima innovazione di aver collegato a ciascuna funzione mentale uno specifico organo, George Henry Lewes lo definì il “Keplero della Psicologia”; Gall non abbandonerà mai l’idea che gli organi cerebrali avessero una precisa localizzazione e pensò anche che la potenza con cui una determinata facoltà si manifestava fosse collegata alla grandezza dell’organo stesso.
  • dato che il cervello è protetto dal cranio e che questo si ossifica durante lo sviluppo infantile, le caratteristiche esterne di esso possono essere utilizzate per indagare l’interno dei singoli organi cerebrali e le singole facoltà. Da ciò si percepisce il grande interesse che Gall aveva per la fisiognomica, interesse dimostrato anche dalla pubblicazione nel 1815 di un testo intitolato The Physiognomical System of Drs. Gall and Spurzheim: la teoria presentata dai due medici è sicuramente molto diversa da quella del grande esponente Lavater, proprio per il collegamento che Gall fece tra i segni esterni craniologici e l’interno dei singoli organi.

Precursore della psicologia e neurologia.

In un’epoca in cui la scienza riteneva ancora il cuore sede di alcuni sentimenti, Gall notò che il cervello dovesse essere in realtà l’organo deputato alle facoltà intellettuali, morali ed affettive, individuando nei lobi frontali in particolare le funzioni psichiche superiori. Questo è un punto importante; Gall studiò, infatti, in un’epoca in cui regnava l’ignoranza: si parlava di fluidi che scorrevano nei nervi e il carattere dell’uomo, la cui spiegazione si collocava oltre l’interpretazione umana, era considerato un dono divino. Gall, invece, divise la totalità della capacità mentale in quelle che attualmente si chiamano “facoltà”: è proprio da questa nuova interpretazione che nacque una nuova psicologia, che iniziò a considerare ogni individuo diverso dall’altro. Per sottolineare ulteriormente l’importanza dei progressi che Gall effettuò basta ricordare che lo stesso Corvisart (Jean-Nicolas Corvisart des Marets, 1755-1821, fu il medico personale di Napoleone Bonaparte) approvò totalmente la fisiologia cerebrale delle localizzazioni. L’approccio fisiognomico di Gall si ricollega a un più generale progetto europeo che appunto si stava diffondendo proprio in quegli anni; una vera e propria rivoluzione: il fatto di considerare la percezione dell’io in termini di interiorità psicologica. In generale durante tutto il XIX secolo le teorie di Gall furono approvate in Gran Bretagna e negli Stati Uniti; in particolare riuscì anche a svilupparsi un movimento sociale di frenologia che lottò specialmente per far migliorare la cura dei tanti pazienti dei manicomi e anche l’educazione nei confronti di essi, che molto, anzi troppo frequentemente, erano considerati dei malati “diversi” dai quali mantenere le giuste distanze. La psicologia, la neuroanatomia e la fisiologia sfruttarono durante tutto questo secolo le osservazioni di Gall; veniva apprezzato molto il fatto che tutte le domande sulla mente erano state ricondotte alla fisiologia cerebrale e in questo modo erano stati sconfitti ed eliminati tutti quei secoli in cui a regnare erano le speculazioni e la pura riflessione metafisica. Queste ultime ignoravano completamente l’approccio biologico e organico. Inoltre, la fisiologia di Gall si oppose sostanzialmente a quella elaborata da J.P. Flourens (Marie-Jean-Pierre Flourens, 1794-1867, è stato un fisiologo francese, il primo ad aver dimostrato la funzione di gran parte del sistema nervoso centrale dei vertebrati), che, invece, negava l’esistenza di strutture particolari nel cervello, ma interpretava quest’ultimo come un tutto intero. La teoria delle localizzazioni fu poi ripresa da illustri medici quali Paul Broca, Jean-Baptiste Bouillaud, G.T. Fritsch, E. Hitzig e John Hughlings Jackson, da tutta la psicologia e la sociologia, specialmente con Comte; anche in questo campo i progressi furono innumerevoli: infatti cambiò il modo di contestualizzare l’uomo a livello della natura e del mondo.

Le opere pubblicate da Gall. Philosophisch-medizinische Untersuchungen über Natur und Kunst im kranken und gesunden Zustande des Menschen, 1791. Memoire concernant les recherches sur le systeme nerveux en general et sur celui du cerveau en particuler, 1808. Introduction au cours de physiologie du cerveau,1808. Anatomie et physiologie du système nerveux en general, et du cerveau en particulier, avec des observations sur la possibilite de reconnautre plusieurs dispositions intellectuelles et morales de l’homme el des animaux par la configuration de leurs têtes, 1810. Des dispositions innées de l’aime et de l’esprit, 1811. The Physiognomical System of Drs. Gall and Spurzheim, 1815. Sur les fonctions du cerveau et sur celles de chacune de ses parties, 1822: questa è la nuova edizione dell’opera pubblicata tra il 1810 e il 1819.

Estratto da https://it.wikipedia.org/wiki/Franz_Joseph_Gall

Estratto da https://gallica.bnf.fr/ark:/12148/bpt6k649328

PDF delle opere di Franz Joseph Gall che si possono trovare nel web:

1806 Exposicion de la doctrina del doctor Gall nueva doctrina del cerebro: https://www.europeana.eu/portal/it/record/9200110/BibliographicResource_1000126620015.html

1807 Cranologie ou decuvertes nouvelle  du dr. F. J. Gall concernant le cerveau, le crane et les organes:  https://gallica.bnf.fr/ark:/12148/bpt6k765336.texteImage

1908. GALL, Discours d’ouverture, lu par M. le Dr Gall à la première séance de son cours public sur la physiologie du cerveau, le 15 janvier 1808: https://gallica.bnf.fr/ark:/12148/bpt6k649328

1825. Organologie ou Exposition des instincts: https://books.google.it/books?id=8Um_R-P5b7kC&pg=PP16&lpg=PP16&dq=1825+GALL+Organologie_ou_Exposition_des_instincts+4&source=bl&ots=1XxJSBuWOl&sig=ACfU3U0KkKiM6XfTETaNQfXVRMjHzpqZuQ&hl=it&sa=X&ved=2ahUKEwie7q60reflAhWKC-wKHdxlB_UQ6AEwBXoECAUQAQ#v=onepage&q=1825%20GALL%20Organologie_ou_Exposition_des_instincts%204&f=false

1835 GALL, Resumen analítico del sistema del doctor Gall: https://books.google.it/books?id=NipXuQFpfYcC&printsec=frontcover&hl=it&source=gbs_ge_summary_r&cad=0#v=onepage&q&f=false

 

 

 

 

 

1820-1875. Fowler Lorenzo Niles. Frenologia.

Venne cosl definita da John Forster (critico letterario inglese, 1812-1876) la nuova teoria che Franz Joseph Gall formulò e sostenne tra la fine del sec. XVIII e l’inizio del XIX. Secondo la frenologia ogni funzione psichica ha una sua specifica localizzazio nel cervello. A ciascuna particolare funzi0ne e disfunzione corrisponderebbe un particolare sviluppo o sottosvtluppo di questa o quella zona della mareria cerebrale che, a sua volta, si riprodurrebbe sulla conformazione esterna della scatola cranica. In tal modo l’esame attento e la misurazione scrupolosa della forma esterna del cranio, delle sue protuberanze e rientranze consentirebbe – con scientifica esattezza, secondo il Gall e i suoi seguaci – di tracciare un vero e proprio ritratto psichico dell’individuo, di diagnosticarne propensioni, tendenze: carattere ecc. in base alla divisione fatta dal Gall delle facoltà psichiche dell’uomo in due gruppi: quello delle facoltà che l’uomo ha in comune con gli altri animali e quello delle facoltà che solo l’uomo possiede. Le dottrine del Gall vennero sistemate dal suo discepolo Johann Caspar Spurzheim (1 776-1832) ed ebbero una rapidissima diffusione in Francia, in Inghilterra e negli Stati Uniti, raggiungendo il loro culmine con la pubblicazione del Phrenological Journal curata ad Edimburgo sino al 1847 da Adrew Combe (medico frenologo). Ad onor del vero il Gall non era affatto un ciarlatano e diede anche importanti contributi alla conoscenza anatomo-fisiologica del cervello. In particolaew non era errata – e gli studi piu recenti lo hanno confermato – l’intuizione di base, ossia che singole zone del cervello sono in relazione con singole parti del corpo. L’errore fu quello di ritenere ritenere che anche qualità  astratte come il coraggio, la fermezza, il talento artistico, il misticismo, ecc. avessero una loro particolare localizzazione nel cervello. Questa sua dottrina, quantunque impostata su ben piu vaste conoscenze del cervello, del sistema nervoso e delle facoltà psichiche, si riallaccia all’antica teoria della fisionomia (detta anche fisiognomia) secondo la quale le caratteristiche psichiche di ciascun individuo sarebbero state desumibili dalla sua somiglianza con questo o quell’animale (il coraggioso somigliava al leone, il furbo alla volpe, ecc.).  Gall certamente conosceva la tradizione fisiognomica rappresentata da numerosissimi trattati medievali in greco e in latino e soprattutto in epoca moderna, dagli studi di Petrus Camper (anatomista olandese, si interessò anche di embriologia, anatomia comparata, paleontologia e arte, diventando membro della Royal Society. Fu politico conservatore. Introdusse per primo l’utilizzo dell’angolo facciale in anatomia comparata, collegandolo anche con l’ideale della bellezza nella rappresentazione dell’essere umano in età classica. 1722-1789).

Estratto da Storia della medicina, Armocida G., Bicheno E., Fox B., Jaka Book, 1993.

L’interesse di Walt Whitman (poeta americano) per la frenologia lo condusse il 16 luglio 1849 al gabinetto frenologico di Fowlers and Wells nella Clinton Hall di New York, dove si sedette per un esame frenologico. I fratelli Fowler di Cohocton, New York, erano professionisti della scienza della mente che sostenevano che le facoltà mentali sono indicate dalla conformazione del cranio e possono essere analizzate e migliorate. Il deposito frenologico stabilito dagli O.S. e L.N. Fowler nel 1842 offrì calchi di teschi, busti frenologici e libri, oltre a esami frenologici. Con l’ammissione di suo cognato, Samuel R. Wells, nel 1844 l’impresa fu ridisegnata da Fowlers e Wells.
L’esame di Whitman fu fatto da Lorenzo Fowler, un abile professionista, e l’analisi scritta, seguita da un elenco di facoltà con le loro dimensioni, fece una forte impressione sull’argomento. Era una lettura percettiva che giudicò Whitman forte nella “volontà animale” con grande Amatività, Autostima e Individualità. Whitman ha citato l’analisi e l’ha pubblicata diverse volte. Temi frenetici e linguaggio apparvero nella sua poesia.
Nel 1855 Fowlers and Wells pubblicizzò Leaves of Grass in vendita al loro nuovo Deposito Phrenological al 308 di Broadway. Con la partenza dalla ditta di Orson S. Fowler, occupata ora della casa ottagonale che aveva costruito a Fishkill, a New York, e con i suoi scritti su argomenti frenologici, l’azienda divenne Fowler e Wells. Il suo agente londinese, William Horsell, avrebbe avuto un ruolo nella creazione della reputazione inglese di Whitman. Nell’ottobre 1855 l’American Phrenological Journal, pubblicato da Fowler e Wells, portava la revisione senza firma di Whitman di Leaves of Grass. A novembre, Whitman divenne uno scrittore di personale per un altro periodico di Fowler and Wells, Life Illustrated, i cui contributi includevano la serie “New York Dissected”.
La seconda edizione ampliata di Leaves of Grass fu pubblicata anonimamente da Fowler e Wells nell’agosto del 1856. Stampati in oro sulla colonna vertebrale di ogni volume apparvero, senza autorizzazione, le parole di Emerson: “I Greet You at the Beginning of a Great Career”.
L’accoglienza sfavorevole del libro portò l’azienda a ritirare il loro sostegno e la relazione con il poeta che, a sua volta, divenne disincantato con gli editori-phrenologist. Per quanto riguarda i fratelli Fowler, attraverso conferenze, pubblicazioni e esami frenologici durante i decenni che seguirono, ognuno continuò a rendere popolare la convinzione che la conoscenza di sé attraverso l’analisi frenologica potesse portare all’autopromozione. Lo hanno fatto senza fare riferimento a Walt Whitman, il poeta che un tempo avevano analmente analizzato e pubblicato senza un’imprimatur.
Madeleine B. Stern

Fowler, Lorenzo Niles (1811–1896) and Orson Squire (1809–1887), Stern, Madeleine B., in J.R. LeMaster and Donald D. Kummings, eds., Walt Whitman: An Encyclopedia (New York: Garland Publishing, 1998), reproduced by permission.

Bibliography
Hungerford, Edward. Walt Whitman and His Chart of Bumps. American Literature 2 (1931): 350-384.
Stern, Madeleine B. Heads & Headlines: The Phrenological Fowlers. Norman: Univ. of Oklahoma P, 1971.

Estratto da: https://whitmanarchive.org/criticism/current/encyclopedia/entry_82.html

La Frenologia è un neologismo settecentesco da: phren (mente, cervello) e logos (racconto, studio). È una forma evoluta di fisiognomica. È una forma pionieristica di neuro-psicologia. Secondo la frenologia o freniatria, che ne è la versione ufficialmente medica: esiste un organo biologico del pensiero, che è il cervello. Tale organo psichico non è uniforme, ma si suddivide in molte funzioni mentali diverse, che sono separate le une dalle altre. Ciascuna facoltà mentale ha una sua precisa localizzazione anatomica in una particolare area corticale specializzata. La dimensione relativa di ciascun sotto-organo (area) del cervello si collega allo sviluppo della corrispondente facoltà mentale. Ciò dipende dal fatto che le ossa del cranio sono elastiche alla nascita e poi si solidificano, nella prima infanzia, sulla forma del sottostante cervello. Là dove un’area corticale, con la relativa funzione mentale, è più sviluppata, si rileva sul cranio la presenza di una protuberanza (bernoccolo) indicativa di tale maggiore sviluppo. Dove la funzione-area-organo è invece meno sviluppata: si nota una depressione. Si possono dunque conoscere le caratteristiche personologiche di ciascuno di noi analizzando la morfologia della nostra testa ovverosia del cranio (cranioscopia diagnostica).
La frenologia è stata sviluppata soprattutto nell’800, dai medici tedeschi Franz Joseph Gall (1758-1828) e Johann Gaspar Spurzheim (1776-1832). Nel Regno Unito la freniatria circola per iniziativa dell’avvocato scozzese George Combe (1788-1858). Negli Stati Uniti esplode grazie ai fratelli Fowler: Lorenzo Niles (1811–1896) e Orson Squire (1809–1887).
In Italia se ne fa promotore inizialmente il medico Luigi Ferrarese (1795-1855). Poi la rilanciano altri due medici: Cesare Lombroso (1835-1909) e Agostino Gemelli (1878-1959) con le loro teorie sulla fisiognomica craniale dei delinquenti.
L’enorme successo della freniatria dell’800, specie nei Paesi di lingua inglese, è paragonabile a quello della pop psychology nel ‘900. Vengono aperti, in ogni città, anche molti studi-ambulatori professionali di grande successo dove i frenologi propongono tutti i classici servizi (diagnostici, terapeutici, di orientamento e di consulenza psicologica personale) che sono tipici anche della psicologia di oggi. Nel tempo, la freniatria ha perso di credibilità, ma ne rimangono vivi molti spunti. Resta il modello delle localizzazioni cerebrali, che è tipico anche della neurofisiologia contemporanea benché con riferimento all’area visiva piuttosto che uditiva, invece che all’area della poesia o a quella della speranza o della segretezza. Resta il modello della valutazione psicologica basata su dati di superficie (fenomenologici), senza che vi sia alcuna identificazione oggettiva dei corrispondenti processi biologici sottostanti, quale è tipica dei test mentali e delle diagnosi psichiatriche nel nostro tempo.

Estratto da: http://psicotecnica.com/frenologia/

 

 

 

 

 

1825. LE ROY

1825. Le-Roy, La Medicina Curativa ossia La Purgazione, diretta a togliere la causa delle malattie, riconosciuta e analizzata in quest’opera e comprovata dai fatti. Del sig. Le-Roy, Chirurgo pratico e consulente di Parigi. Parte Prima. Venezia, Parolari Tip. Editore, 1825.

1825 LE-ROY -LA MEDICINA CURATIVA 1. (Scaricare PDF 112MB)

 

Frontespizio

 

1825.  La Medicina Curativa ossia La Purgazione, diretta a togliere la causa delle malattie, riconosciuta e analizzata in quest’opera e comprovata dai fatti. Del sig. Le-Roy, Chirurgo pratico e consulente di Parigi. Parte Seconda. Venezia, Parolari Tip. Editore, 1825.

Frontespizio1825 LE-ROY -LA MEDICINA CURATIVA 2. Scaricare PDF 102MB

 

 

 

 

1823. MASCAGNI PAOLO (1755-1815).

 

1823. MASCAGNI Pauli, ANATOMIAE UNIVERSAE, Pauli Mascagni Icones, Pisis, Apud Nicolaum Capurro, MCCCXXIII.

Nervi e Vasi.

Cranio, Falce durale, Nervi e Vasi.

Cervello in sezioni e catena di gangli nervosi del simpatico toraco addominale.

Colonna vertebrale con midollo, radici e plessi venosi. Viste della base cranica, della meninge e superficie cerebrale, base encefalica, nervi coccigei.

Sezioni sagittali mediane dell’encefalo.

Sezioni sagittali mediane della dura.

 

 

 

 

1829.  Ellis William, Polynesian reserches during a residence of nearly six years in the south sea islands.

Ellis William, Polynesian reserches during a residence of nearly six years in the south sea islands; including descriptions of the natural history and scenary of the island – with remarks on the history, morphology, traditions, government, arts, manners and customs of the inhabitants, London, Fisher son & Jackson, 1929, 2 vol., p. 276.

Trapanazioni craniche nelle Isole del Pacifico: Isole della Società

…Una delle aree dove le operazioni sono state rese note recentemente sono nella Polinesia e nella Melanesia [vedi Bibliografia]. Sembra che non siano state riportate trapanazioni craniche nella Micronesia e nelle Isole più settentrionali del Pacifico. Un numero di rapporti hanno descritto questa pratica nella Polinesia [tra la Nuova Zelanda e l’Isola di Pasqua], nelle isole centro meridionali del Pacifico. Già nel 1829 Williams Ellis, un missionario, ha riportato una “trapanazione” nelle Isole della Società (Ellis, 1829). Consisteva nella rimozione dei frammenti ossei dopo una frattura traumatica, e non una vera trapanazione o nel fare una depressione o un foro nel cranio intatto. Egli descrisse come i nativi riparassero il difetto osseo coll’inserire un pezzo della scorza del cocco. Egli raccontò anche la storia che il cervello traumatizzato (lacero-contuso) veniva rimosso e sostituito, senza successo, col cervello di un maiale, dicendo che la persona sempre diventava matta e moriva. La scorza del cocco era scelta sicuramente per la sua durezza e per la sua somiglianza alla volta cranica -la somiglianza con i solchi venosi interni [in realtà arteriosi] dava una identità magica. Se la scorza di cocco era inserita nel difetto cranico ricvestiva e proteggeva la frattura non è chiaro dal rapporto pubblicato (vide infra). Altre trapanazioni craniche sono state riportate da altri autori nelle Isole della Societò inclusa Tahiti [v. Bibliografia].

Estratto da Margetts Edward L., Trepanation of the skull by the Medicine-men of Primitive Cultures, with particular reference to present day native East African practice, in Brothwell Don and Sandson A.T.,  Disease in Antiquity, Charles C. Thomas, 1829, pg.674.

 

 

 

 

1840. Trephine set by W. & H. Hutchinson, Sheffield.

A  c. 1840s trephine set by W. & H. Hutchinson, Sheffield. The set is complete with all of its original instruments. The handles are made of horn. The trephine has an exceptionally fancy stem and the steel sliding pin mechanism of the crowns is coated in a spectacular bluing. The Hey’s saw has a most unusually shaped-head. Several of the instruments are marked and the maker’s embossed-card is attached to the lining of the inner lid. The card also has the notation $16. This is a set that would have been sold initially in the U.S. as new stock, and Hutchinson is a well-known exporter of surgical instruments to mid-nineteenth century America.  See Bennion, p. 321.

Da http://antiquescientifica.com/archive4.htm

 

 

 

 

 

 

1841. BOURGERY JEAN-BAPTISTE MARK (1797-1849).

Jean-Baptiste Marc Bourgery (May 19, 1797 – June 1849) was a French physician and anatomist who was a native of Orléans. In 1815 he began his studies in Paris, where he attended courses given by naturalist Jean Baptiste Lamarck (1744–1829). From 1817 to 1820 he worked as an interne at Parisian hospitals, and subsequently spent several years as a medical officer at the copper foundries in Romilly-sur-Seine. In 1827 he returned to Paris and received his medical doctorate.

In 1830 he began work on Traité complet de l’anatomie de l’homme comprenant la médecine operatoire., a masterpiece on human anatomy that was published in eight volumes. Bourgery worked on the atlas until his death in 1849, with the last volume being published posthumously. The finished work contained 2108 pages of folio-sized text and 726 hand-colored lithographs. The illustrative work was performed by Nicolas-Henri Jacob (1782–1871), who was a student of famed painter Jacques-Louis David (1748–1825).

The first five volumes of Traité complet de l’anatomie de l’homme dealt with descriptive anatomy; volumes six and seven covered surgical anatomy; and the last volume discussed general and philosophical anatomy. It is considered to be one of the most comprehensive and beautifully illustrated anatomical works ever published.

1841. Bourgery J-B. M.,  Trattato completo dell’Anatomia dell’Uomo riguardante la Medicina Operatoria ossia Anatomia Chirurgica del Dott. Bourgeri, con tavole lithografiche disegnate dal vero con Atlante. T1. Firenze, 1841.