1.04 Il Cervello nell’Antico Egitto

Note sul copyright.
Il materiale che trovate in questo sito proviene da libri, musei, internet e da contributi personali. Se le informazioni pubblicate appaiono offensive per qualcuno o confliggono con qualche copyright, per favore contattatemi per e-mail, così che il materiale non desiderato possa essere rimosso.
All the material found on our site has come from books,  museums, internet or has been sent to us. Should any information we
publish seem offensive to anyone or breach any copyright regulation, could  you please contact us  via e-mail,
so that the undesired material can be removed immediately.

PAPIRO CHIRURGICO DI EBERS.

In allestimento

Nel papiro chirurgico di Ebers sono trattate le ferite craniche, ma in nessun caso è citata la trapanazione del cranio.

 

PAPIRO DI EDWIN SMITH.

In allestimento

 

II secolo (metà). PAPIRO ANONIMO LONDINESE.

Il papiro anonimo londinese è considerato un papiro medico in quanto riporta le concezioni di Erofilo e di Erasistrato. Pare sia stato scritto originariamente in Asia, quindi portato in Egitto, ad Alessandria  dove la scuola medica costituiva una grande attrazione per coloro che volevano prepararsi alla professione medica.

“Il testo del cosiddetto Anonimo Londinese è formato da tre parti: una prima in cui si danno le definizione generali di pathos, nosos ecc. cioè dei princicipali termini per “malattia” o simili, poi una parte in cui si dà un quadro storico e comparativo di varie teorie precedenti all’autore sulle cause di malattia, e infine una sezione in cui si spiega essenzialmente la fisiologia della digestione, con lunghe polemiche con diversi autori di età ellenistica, probabilmente come premessa all’esposizione della propria teoria sulle cause di malattia. Dico probabilmente perché il testo si interrompe bruscamente e probabilmente rappresenta che l’autore ha abbandonato la propria opera.
Perciò non ci sono trattazioni esplicite del sistema nervoso anche se implicitamente si capsice che l’autore,  che conosce bene Erofilo, conosce le sue teorie in merito.

(Da comunicazione della proff.ssa Daniela Manetti, Università di Firenze).