1.07 Il Cervello per i Medici bizantini

527ca-565ca
Alessandro di Tralles, Alexander Trallianus

Medico greco (ca. 527 – ca. 565) nato a Tralles (antica città dell’Asia Minore) è considerato uno dei maggiori esponenti della medicina bizantina. Visse a Costantinopoli presso Giustiniano. Era fratello del celebre architetto Antemios di Tralles che costruì Santa Sofia. Anche il fratello Dioscoro era medico come il padre Stefano.
Nella storia della medicina egli può essere considerato l’ultimo degli autori classici in quanto ha condensato nelle sue opere scientifiche tutto lo scibile sulle patologie conosciute nel mondo antico.
Viaggiò molto, fu medico praticante a Roma e nei suoi scritti menziona i suoi viaggi in Spagna e in Gallia. Le conoscenze medicali del suo tempo non furono da lui accettate senza un riscontro sui fatti osservati. Al contrario del dogmatismo del Medio Evo che considerava Galeno una autorità sacra, l’eclettismo di Alessandro marcava un concetto più pratico della scienza medica cercando verifiche nei risultati terapeutici.
La terapia è la base dei suoi scritti che abbondano di consigli utili utilizzando i regimi alimentari, i medicamenti particolari, la luce diurna, il clima e anche le purghe. Pertanto assume un interesse particolare per la storia della farmacologia. Si trovarano nei suoi scritti i noti farmaci di origine vegetale, i purganti, gli antielmintici, i bechici e i diuretici. Particolare cautela raccomanda nell’uso degli ipnotici e delle droghe. Di indirizzo pratico, esercitò la sua attività in Roma per un breve periodo. Fu uno dei pochi studiosi ad avanzare dubbi sulle teorie galeniche, allora in auge, e sostenne che anche nell’arte sanitaria la verità deve essere anteposta a ogni ipotesi trascendente. Diede importanti contributi alle conoscenze sulle affezioni oculari e sull’ascite. Infatti oltre alla sua opera di terapeutica in 12 libri – Therapeutiká – con indicazioni che rimasero alla base dell’insegnamento medico per alcuni secoli, disponiamo anche della sua Lettera sui vermi intestinali – Perì helmínthøn epistolë. Famoso è rimasto anche il suo trattato Sulle febbri, Perì pyretôn.
Alessandro di Tralles scrisse forse un’opera sulle fratture del cranio e sul trattamento chirurgico dell’epilessia, mediante la trapanazione. Egli ebbe occasione di osservare molti pazienti di questo tipo, quando seguì Belisario nelle sue campagne militari. Ma tale lavoro è andato perduto, poichè nessun manoscritto conosciuto ne fa menzione


La concezione del cervello secondo Alessandro di Tralles è stata ricavata dal libro stampato a Lione nel 1575 dal titolo Alexandri Tralliani medici libri duodecim Ioanne Guinterio Andernaco interprete & emendatore. Nunc demum Ioannis Molinaei D.M. doctissimis annotationibus illustrati, multisque in locis suo niteri restituti. Cum indice rerum & verborum loclupetissimo. [bella marca tipografica rappresentante una farfalla ed una granceola con scritto MATURA] Lungduni, Apud Antonium de Harsy, 1575.
Pagina 15. Libro I.
Pagina 32. Cap X. DE DOLORE CAPITIS. De dolore capitis ex ictu. Il dolore della testa, che in Grecia si dice cefalalgia, è un accidente che proviene da diverse cause. Alessandro di Tralles quindi deduce che poiché le cause sono diverse, diverse dovono essere le cure e ribadisce che non esiste una cura sola. Riconosce che dolori intensissimi siano provocati dalla cefalea calda, calida che in vero sono provocati dalla siccità. … Segue una Nota del dolore del capo contratto per insolazione in cui si descrive la cute che appare più calda … e la cura del dolore per insolazione richiede refrigeratione … Seguono diversi paragrafi in cui si descrivono dolori del capo dovuti a problemi di stomaco, nelle febbri, da vino, per ictus. In quest’ultimo caso si parla della membrana che i Greci chiamano meninga da cui proverrebbe il dolore. In molti casi si possono avere anche convulsioni e stati deliranti.
Pagina 45. Cap. XI. DE CEPHALEA.
Pagina 54. Cap. XII. DE HEMICRANIA.
Pagina 59. Cap. XIII. DE PHRENITIDE. Curatio phreniticorum (76/64)
Pagina 72. Cap. XIIII. DE LETHARGO.
Pagina 77. Cap. XV. DE MORBO COMITIALI.
Pagina 113. Cap. XVI. DE MELANCHOLIA.
Pagina 136. Libro secondo.
Pagina 136. DE CURATIONE OCULORUM.
Pagina 179. Libro terzo.
Pagina 179. DE AURIUM AFFECTIBUS
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Referenze. (F. Brunet, Oeuvres medicales d’Alexandre de Tralles. T 1, p 73-77, Geuthner, Paris 1933; Tabanelli M., Studi sulla chirurgia bizantina, Paolo di Egina, Olschki, Firenze, 1964; www.summagallicana.it; www.persee.fr; www.encyclopedia.com.

In allestimento.